"Sì" della Camera alla Legge sul MADE in ITALY
In GU la Legge Reguzzoni
La Camera vota all'unanimità, la legge sul made in Italy, per la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri.
Le nuove disposizioni saranno in vigore dal 1° ottobre 2010, previa notifica della Ue per il necessario esame di compatibilità.
La Legge 8 aprile 2010, n. 55 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Il marchio made in Italy é il più imitato al mondo, proprio dai paesi che dispongono di manodopera a bassissimi costi e producono brutte copie danneggiando, così, l'economia del Bel Paese.
Si porterà i consumatori a sapere quello che comprano e sarà importante anche per la tutela dei lavoratori, soprattutto, in questo periodo di crisi.
Finalmente un piano di tutela del Made in Italy.
Tali disposizioni difendono la struttura portante dell'economia italiana, la piccola e media impresa.
L'etichetta made in Italy, in base alle nuove disposizioni, è consentita «esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazione...hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e, in particolare, se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità». La proposta di legge Reguzzoni-Versace-Calearo sul made in Italy è il risultato del lavoro svolto con le associazioni di categoria e i rappresentanti nazionali e locali del Tac (settore tessile, abbigliamento, calzaturieri).
Vedi anche: Il Sole 24 Ore












